STRUMENTAZIONE
Nel 1992 sono partito con un Konus 60/700 su una traballante montatura altazimutale in legno e con mini oculari da 24mm e un filtro lunare verde classicissimo. Con questo strumento sono partite le mie osservazioni ma soprattutto è iniziata la conoscenza, l'orientamento e il riconoscimento delle stelle e degli oggetti + luminosi del cielo.
Nel 1994 ho fatto un piccolo passo in avanti e ho comprato un rifrattore Meade
(modello 285) 60/900 che aveva almeno una montatura equatoriale, meno traballante della precedente e regolabile in AR e Dec. Con questo telescopio ho iniziato a fotografare la Luna piena, nelle sue varie fasi ed in eclisse con una reflex Rollei al fuoco diretto ed un raccordo a T.
Passo successivo è stato l'acquisto di un 114/900 su Eq2. Col 114 ho iniziato ad osservare bene e sistematicamente i pianeti (Giove, Saturno, Marte), il Sole, la Luna e alcuni dei più luminosi ammassi e oggetti deep. Con questo telescopio e la webcam (insieme ad un filtro IrUV-Cut e a nuovi oculari Plossl) anche la fotografia ha subito un rapido nonchè gradito miglioramento.
Venerdì 1 Giugno 2007 ho acquistato online da Ottica San Marco una montatura Skywatcher Skyscan HEQ5 Pro (computerizzata) e un tubo SW Newton 200/1000.
Acquistata nel gennaio 2007, la Toucam Pro II, mi consente tuttora di fare riprese digitali del cielo ad un costo molto basso e mi sta regalando molte soddisfazioni.
Il filtro IrCut è una dotazione indispensabile per ottenere fotografie digitali con un giusto bilanciamento dei colori.
Oculari: Meade Plossl
serie 4000 9.7mm, Meade MM25mm, SW Wideangle 20mm.
Fuocheggiatore elettronico con motore passo passo autocostruito.
Filtro solare in astrosolar da 8".
Meade Barlow 2X Apocromatica.
Barlow 4X apocromatica e aplanatica fabbricata da Lolli Adriano.
Canon Eos 350D acquistata a Dicembre 2007.
Filtro Ir-Pass Baader per la ripresa dei pianeti giganti gassosi. utile per creare frames di luminanza per le immagini planetarie. Questo filtro lascia passare le radiazioni al di sopra di 685nm (oltre il rosso scuro) ed è utile per minimizzare gli effetti del seeing che influenza solo in parte le riprese a queste lunghezze d'onda.
Parallelamente a questi telescopi sono state strumenti di valido ed insostituibile aiuto le continue consultazioni di riviste quali Coelum, L'Astronomia, la frequentazione di forum (Astrofili.org e Coelestis) e amici con cui condividere la mia stessa passione.
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